La possibilità di non pagare una buona quota del debito pubblico è non solo auspicabile e in molti casi necessaria ma anche giusta e legale, soprattutto quando questo debito è stato contratto in maniera di non beneficiare i cittadini.
Esiste infatti nel DIRITTO INTERNAZIONALE la nozione di DEBITO ILLEGITTIMO o DEBITO DETESTABILE ("odious debt"), quando siamo presenti le seguenti condizioni:
1) Il governo di un paese ha conseguito un prestito senza il consenso dei cittadini o senza che ne fossero consapevoli.
2) I prestiti sono stati utilizzati per attività di cui la cittadinanza non ha beneficiato.
3) I creditori sono al corrente dei primi due punti e se ne disinteressano.
Tale nozione fu lanciata nel 1927 da Alexander Sack, giurista russo, ministro nella Russia zarista e (dopo la rivoluzione russa) professore di diritto nelle università europee e americane. In realtà l’idea era strumentale all’espansione della potenza in ascesa, gli USA, i quali l’avevano già utilizzata alla fine dell’800’ per cancellare lo scomodo debito accumulato da Cuba e Messico. L’esempio più recente di debito detestabile (anche se formalmente mai dichiarato tale) è la cancellazione di gran parte del debito iracheno in seguito all’invasione USA nel 2003. Tale fatto è però stato fatto passare in silenzio, cosa potrebbe succedere infatti se altri paesi si mettessero in testa di applicare la stessa nozione, magari in seguito a un cambio di regime?
Fonte: http://www.serate-italiane.dk/blog.php?view=one&post_id=419 .
Ein Lehrer, der das Gefühl an einer einzigen guten Tat, an einem einzigen guten Gedicht erwecken kann, leistet mehr als einer, der uns ganze Reihen untergeordneter Naturbildungen der Gestalt und dem Namen nach überliefert. J.W.G.
martedì 11 dicembre 2012
mercoledì 28 novembre 2012
Comunicazione di giovedì, 29 novembre 2012
Si comunica che la lezione di oggi, giovedì, 29 novembre 2012 alle ore 11.00 in aula F4 è sospesa per la partecipazione del docente al Consiglio del Dipartimento di Studi Umanistici e il ricevimento previsto per le 9.30 terminerà alle 10.00.
Ci vediamo martedì, 4 dicembre 2012 alle 9.00 in aula F2.
Cordiali saluti.
venerdì 23 novembre 2012
Storie di povertà/ Sono disperato, vendo un rene per dare un futuro alla mia famiglia
Venerdì, 23 novembre 2012 - 11:05:00
Sono disperato e ho deciso di mettere un annuncio "vendesi rene". Non posso vedere più la mia famiglia ridotta all'elemosina. E' meglio che suicidarsi, sarà l'ultima mia occasione per cercare di dare un futuro alla mia famiglia e ai miei figli.
E' terribile ma non ho altre scelte. Nessuno mi aiuta, neanche i media o le tv o i giornalisti. Ancora aspetto risposte dal sindaco di Palermo e dal presidente della Regione Sicilia. La casa è in pessime condizioni e a breve riceverò lo sfratto. Il mio corpo e il mio essere già hanno sopportato troppo.
Fonte: Affaritaliani.it
mercoledì 21 novembre 2012
Totem e Tabù
“A partire da Totem e Tabù." «Quando Árpád divenne egli stesso un pollo»: Freud e l’animalità a cura di Felice Cimatti.
Aula seminari, sesto piano del cubo 18C alle ore 17,30.
Centro studi Filosofia e Psicanalisi
martedì 20 novembre 2012
Citazione di apertura della lezione di martedì, 20 novembre 2012 (Satapatha Brahmana, 3.6.2.16) Il debito e la morte.
«16. Verily, even in being born, man, by his own self, is born as a debt (owing) to death. And in that he sacrifices, thereby he redeems himself from death, even as Suparnî then redeemed herself from the gods» (Satapatha Brahmana, 3.6.2.16.)
(Per una edizione consultabile on line del testo completo: cfr. >www.sacred-texts.com/hin/sbr/index.htm)
sabato 10 novembre 2012
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