La possibilità di non pagare una buona quota del debito pubblico è non solo auspicabile e in molti casi necessaria ma anche giusta e legale, soprattutto quando questo debito è stato contratto in maniera di non beneficiare i cittadini.
Esiste infatti nel DIRITTO INTERNAZIONALE la nozione di DEBITO ILLEGITTIMO o DEBITO DETESTABILE ("odious debt"), quando siamo presenti le seguenti condizioni:
1) Il governo di un paese ha conseguito un prestito senza il consenso dei cittadini o senza che ne fossero consapevoli.
2) I prestiti sono stati utilizzati per attività di cui la cittadinanza non ha beneficiato.
3) I creditori sono al corrente dei primi due punti e se ne disinteressano.
Tale nozione fu lanciata nel 1927 da Alexander Sack, giurista russo, ministro nella Russia zarista e (dopo la rivoluzione russa) professore di diritto nelle università europee e americane. In realtà l’idea era strumentale all’espansione della potenza in ascesa, gli USA, i quali l’avevano già utilizzata alla fine dell’800’ per cancellare lo scomodo debito accumulato da Cuba e Messico. L’esempio più recente di debito detestabile (anche se formalmente mai dichiarato tale) è la cancellazione di gran parte del debito iracheno in seguito all’invasione USA nel 2003. Tale fatto è però stato fatto passare in silenzio, cosa potrebbe succedere infatti se altri paesi si mettessero in testa di applicare la stessa nozione, magari in seguito a un cambio di regime?
Fonte: http://www.serate-italiane.dk/blog.php?view=one&post_id=419 .
Nessun commento:
Posta un commento