Ein Lehrer, der das Gefühl an einer einzigen guten Tat, an einem einzigen guten Gedicht erwecken kann, leistet mehr als einer, der uns ganze Reihen untergeordneter Naturbildungen der Gestalt und dem Namen nach überliefert. J.W.G.

martedì 11 dicembre 2012

Il debito illegittimo

La possibilità di non pagare una buona quota del debito pubblico è non solo auspicabile e in molti casi necessaria ma anche giusta e legale, soprattutto quando questo debito è stato contratto in maniera di non beneficiare i cittadini.
Esiste infatti nel DIRITTO INTERNAZIONALE la nozione di DEBITO ILLEGITTIMO o DEBITO DETESTABILE ("odious debt"), quando siamo presenti le seguenti condizioni:

1) Il governo di un paese ha conseguito un prestito senza il consenso dei cittadini o senza che ne fossero consapevoli.
2) I prestiti sono stati utilizzati per attività di cui la cittadinanza non ha beneficiato.
3) I creditori sono al corrente dei primi due punti e se ne disinteressano.

Tale nozione fu lanciata nel 1927 da Alexander Sack, giurista russo, ministro nella Russia zarista e (dopo la rivoluzione russa) professore di diritto nelle università europee e americane. In realtà l’idea era strumentale all’espansione della potenza in ascesa, gli USA, i quali l’avevano già utilizzata alla fine dell’800’ per cancellare lo scomodo debito accumulato da Cuba e Messico. L’esempio più recente di debito detestabile (anche se formalmente mai dichiarato tale) è la cancellazione di gran parte del debito iracheno in seguito all’invasione USA nel 2003. Tale fatto è però stato fatto passare in silenzio, cosa potrebbe succedere infatti se altri paesi si mettessero in testa di applicare la stessa nozione, magari in seguito a un cambio di regime?

Fonte:  http://www.serate-italiane.dk/blog.php?view=one&post_id=419 .

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